Vorresti, almeno per un’ora, non essere quella che regge tutto?
Immagina uno spazio dove qualcun altro sostiene il tuo peso, e tu non devi fare altro che lasciarti sostenere.
Pensa a quanto sarebbe leggero posare l’armatura sulla sedia ed entrare in pista senza.
Con il metodo Vivitango l’abbraccio funziona in due: uno propone, l’altra si lascia portare. È un’ora a settimana in cui non devi reggere niente da sola, e il corpo se ne ricorda per giorni.
Ma forse oggi la tua situazione è diversa…
Ti carichi ogni peso e ti dici che è responsabilità, che tanto nessuno lo farebbe come te.
Chiedere aiuto ti costa più fatica che fare da sola.
Sei sempre vigile, pronta a prevenire il problema prima che succeda.
La conseguenza? Una stanchezza che il sonno non toglie, e una solitudine di cui non parli con nessuno.
In pista, questo si traduce in un corpo che guida anche quando potrebbe seguire; nella vita, in relazioni dove dai molto più di quanto ricevi.
Non è una bella situazione: bastare a se stessi sempre e comunque non è forza, è un peso che prima o poi si fa sentire tutto insieme.
Ma pensa a come sarebbe diverso se potessi posare l’armatura, anche solo un’ora alla settimana:
Lasciare che sia qualcun altro a portare, e accorgerti che regge.
Un’ora in cui nessuno si aspetta niente da te, se non che tu ci sia.
Sentire il peso appoggiato a un altro corpo, invece che tutto sulle tue spalle.
Riscoprire che affidarsi non è debolezza: è una cosa che si impara e si allena.
Uscire dalla lezione con le spalle più basse e la testa più leggera.